First Oid

by OID

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about

OID è tutto, e non il contrario di tutto.

OID viene dal greco antico, e dove gli pare va.

Un uso assiduo del bequadro, per una musica più naturale.

OID te la farà vedere lui.

credits

released July 14, 2013

OID ha suonato e cantato dove ha potuto, soprattutto COME ha potuto.
Il resto è tutto Combruting.

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about

OID Roma, Italy

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Track Name: Pelo di φ
Quanti fiori posso cogliere da un prato fiorito che resti tale?
Quanti chicchi posso togliere da un mucchio di sabbia che resti uguale?
Che voltaggio posso reggere senza provare troppo male?
Quanti rospi tollerare senza somatizzare?

obbedienza asettica
etica sintetica
codici invisibili

Ma se perfino la madonna è triste
perché ha saputo che dio non esiste
cosa pretendi da me?
perché ti offendi? perché?
Non ho più tempo da buttare, no
dalla mia mamma me ne tornerò
il tuo coltello da un po'
nel mio cervello ce l'ho
sei un po' nervosa o sbaglio, dimmi tu
qualsiasi cosa ti urta il sangue blu

pelodifì
cadipelo
dificape
lodifica.

Quante cose so comprendere senza maturare
Quante cose so rimuovere ed essere normale
Quanta sabbia posso spandere senza snaturare
Quanta rabbia devo spendere - senza esagerare – senza esagerare, sì sì.

obbedienza scettica
critica cosmetica
codici invivibili

Se non vuoi che ti faccia fare il botto
leva i tuoi piedi sopra al mio cruscotto
il tuo fardello non è
più tanto bello per me – pretendi che
quello che vuoi lo debba dire io
come se fosse un desiderio mio
ma come posso se mai
un aiutino mi dai
non vedi niente a parte i fatti tuoi
i tuoi interessi sono da usurai

pelodifì (cantami o diva)
cadipelo (l'ira funesta del)
dificape (pelide Achille)
lodifica.

Quanto ammiro, quanto ammiro chi si sa amministrare
Quanto amaro, quanto amaro so bere e non digerire
Quante more, quante more mangiare senza abusare?
Quanto amore, quanto amore so dare – senza bastare

Ridi per le battute più banali
mai per le mie che sono eccezionali
tuo damigello mi vuoi
tuo pedicello mi fai
se passa un'altra mentre sto con te
vuoi litigare poi fino alle tre
non sei gelosa, si sa
è per la mia ambiguità
incompatibile oramai sei tu
con le donnine nella mia tv

pelodifì
cadipelo
dificape
lodifica.
Track Name: La lampada di Asterione
Ho
perduto tempo
ho
deluso spesso
non sono diventato me.

Il lavoro che volevo
la ragazza che sognavo
non hanno mai trovato me
non è mai nato il loro re.

Mi son cagato addosso
per la paura d'esserlo
credevo di sembrare
patetico
ridicolo

Ho
sempre temuto
di trovarmi contromano
una stella cadente vede tutto intorno a sé
precipitare

come un pazzo da slegare
Stare
come un pazzo da slegare

Uno ricco devo fare
l'altro vuole solo un po' d'amore
soddisfo tutto eccetto che
i desideri che ho per me.

Mi son cagato addosso
senza pensare un attimo
a cosa cazzo voglio io

Scusami
sono confuso
prestami
le tue opinioni
qua dentro c'è un onnipotente ingenuo che non sa
desiderare

solo un genio da fregare
Stare
come un genio da fregare
Track Name: Auto blu
Vengo a prenderti stasera
con l'autista e l'auto blu
la vettura più esclusiva
che ridà la gioventù

presto, siediti carina
che non sono belzebù
ci voleva la velina
sulla mia nuova auto blu.

su quest'auto, dietro al suo cruscotto
io non temo neanche un botto
solo un fatto mi fa rigar dritto
occhio al gabbio, c'è il Gabibbo

Vengo a prenderti stasera
suono il clacson, scendi giù
entrerai di gran carriera
tra le star della tivù.

Vengo a prenderti stasera
con l'autista e l'auto blu
ad aprirti la portiera
penserà la servitù

Tutto bello accomodato
sulla mia nuova auto blu
non commetto peculato
come invece dici tu.

Ho coniato la definizione
di trentenne bamboccione
ma io sotto tutto il mio cerone
sono il gatto più mammone

Vengo a prenderti stasera
con l'autista e l'auto blu
scappo via dalla galera
sulla mia nuova auto blu
con l'autista e l'auto blu
sulla mia nuova auto blu.
Track Name: Estate
Estate
sei calda come i baci che ho perduto
sei piena di un amore che ho passato
che il cuore mio vorrebbe cancellar

Estate
il sole che ogni giorno ci scaldava
che splendidi tramonti dipingeva
adesso brucia solo con furor

Tornerà un altro inverno
cadranno mille petali di rose
la neve coprirà tutte le cose
e forse un po' di pace tornerà

Odio l'estate
che ha dato il tuo profumo ad ogni fiore
l'estate che ha creato il nostro amore
per farmi poi morire di dolor

Odio l'estate
Track Name: Maiorca
Dormo ancora un po'
medito se farlo o non farlo
cucinare o no
è da un secolo che non parlo

vivo ancora nell'affanno
del lavoro di quest'anno
il prossimo però
cosa cambierò
non lo so.

Faccio molto sport
dicono di me che sto in forma
spirito ne ho penso pure più della norma
non mi sento tanto furbo
quando invece mi masturbo
resto un altro po'

dentro me ne sto
mentre fuori gli altri
ballano
cantano
suonano
parlano

Oggi vado su
su sempre di più
e mi butto

guardo fin laggiù
dove tutto è blu,
ma di brutto

onde, mare rocce e sale
la colonna vertebrale
io mescolerò

penso un altro po'
mentre sotto gli altri
sguazzano
nuotano
giocano
ridono
Track Name: Copernico
Anche all'asilo gli altri bambini
non si rendevano conto
di quanto
io invece fossi
importantissimo

Sull'etichetta che mi gratta il collo
solo le marche
che dico io
che sono un tipo
importantissimo

ci sono le peggiori insidie tra le mura domestiche

Chi sceglie tutte le cose che faccio
penso di essere io
e se per caso ho ragione
già questo mi rende
importantissimo

ci sono le peggiori insidie tra le mura domestiche
tutte le mie peggiori insidie tra le mura domestiche

Il nuovo verso
dell'universo
l'ho stabilito io
guardando le cose
da un punto di vista
che quando è diverso
produce davvero
un lampo di genio
importantissimo

ci sono le peggiori insidie tra le mura domestiche
tutte le mie peggiori insidie tra le mura domestiche
ci sono le peggiori insidie tra le mura domestiche
mi godo le peggiori invidie tra le mura domestiche
Track Name: Il cadavere Squisì
Semplice
una ricetta da vero chef
solo gli avanzi nel frigo
povere le tradizioni
della cucina italiana

Scegliti
qualche valore comune che
non sia mai stato sfruttato
l'amore per il bel tempo
l'odio del cancro o il perdono

Mescola
faccia tostata col fegato
di un animale bastardo
d'allevamento all'ingrasso
che non sia ancora scoppiato

Otterrai
un preparato aromatico
per incantare il palato
del sommelier più severo
del gourmet più raffinato
Track Name: Il mio funerale
Al mio funerale un giorno andrò
'sarò vestito bene?'
'mi si vedrà la lacrima?'

che contraddizione mi vivrò
patetica invenzione
che scaccia la paura

Becchiamoci al mio funerale
mi riconoscerai
avrò il posto più comodo

Ma poi quando il prete spaccerà per tutto questo
il senso più divino
io ricorderò che inesattezze aveva detto
su ogni altro corpo steso

e cercherò di alzarmi
e non ci riuscirò
e lì mi farò pena veramente

Al mio funerale un giorno andrò
un giorno naturale
col traffico banale

diffida di un giorno normale
ad ogni istante può
succedere qualcosa

però se pensi al funerale
non so se mi dispiace
ci si riposa in pace

meno male, almeno un giorno avrò
un po' più originale
nessun telegiornale

Al mio funerale, giuro – ci sarò
il mio puzzo bestiale
nella tua cattedrale

non vorrai mancare, non si può
il gusto sempre attuale
del torbido rituale

il turpe capezzale
di un tipo niente male
il vuoto esistenziale
che idea fenomenale

la pena capitale
la noja più mortale

Speravo in un finale
del tutto eccezionale
qualcosa di speciale
di meno sepolcrale

non questo baccanale
bugiardo carnevale
che spreco magistrale
che scherzo criminale
Track Name: SHOCK! (a phi-last rock'a)
Sveglia, colazione al bar
succo d'albicocca
cappuccino in bocca

metto in moto il sidecar
scappa un po' di cacca
chiudo la mia giacca

canto come una rockstar
un po' meno gnocca
sciocca filastrocca

rovinata, tutta rovinata perché
ciò la vita tutta rovinata da te

Sputo in faccia il mio dolor
solo di nascosto
schifo ogni contrasto

vomito del mio rancor
fetido e indigesto
solo l'antipasto

brutto senza più l'amor
ratto mi ti accosto
tu, il mio fiero pasto

non mi arrendo,
non mi arrendo
perché so

che fra 1000 anni
anche io
morirò

Quanto siete tonti
tutti quanto me
io vi meno tutti
tutti meno me,
meno tutti

Faccio un salto giù al bazar
m'era già finito
il tonno candito

del fornello son lo zar
profumini arrosto
dal mio segnaposto

ho finito di mangiar
sotto l'acquedotto
sciacquo tutto il piatto

sono solo
non sono solo
lo so

male accompagnato da me
me ne sto